Combattere i propri demoni: la parola a Anthony De Mello

Articolo tratto dal libro “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”.

Ogni qualvolta che si rinuncia a qualcosa, ci si illude. Cosa ne dite? Ci si illude, a cosa si rinuncia? Quando si rinuncia a qualcosa, si rimane legati all’oggetto della rinuncia.

In India c’è un guru che dice: “Ogni volta che viene da me una prostituta, non fa altro che parlarmi di Dio. Mi dice: ”sono stanca della vita che faccio, voglio Dio”. Ma ogni volta che viene da me un prete, non fa altro che parlarmi di sesso”.

Infatti, quando si rinuncia a qualcosa, si rimane limitati a quella cosa, quando si combatte qualcosa, le si è legati per sempre. Fino a quando la si combatte, le si dà potere, pari a quello impiegato per combatterla.

Quindi bisogna “accogliere” i propri demoni, perché combattendo contro di essi gli si dà potere. Ve l’ha mai detto nessuno prima d’ora?

Quando si rinuncia a qualcosa vi si rimane legati, l’unico modo per uscirne è non lasciarsi fregare.

Non rinunciate, ma non lasciatevi neppure fregare, cercare di capire il valore vero di quella cosa, e non avrete bisogno di rinunciarvi: semplicemente, vi scivolerà dalle mani.

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