Che cosa significa spiritualità?

Inauguro il mio blog con una domanda fondamentale e alla quale – ovviamente! –  non conosco una risposta vera e definitiva.

Questo non sarà un saggio o un articolo di ricerca o di analisi delle varie spiritualità o delle opinioni più autorevoli a riguardo, è più che altro un genuino tentativo di rigirare la domanda a chi leggerà nella speranza di ottenere qualche punto di vista interessante e un modo “catartico” per ripulire me stesso dalle mie convinzioni rispetto al tema in questione.

Personalmente credo che la spiritualità non possa e non voglia essere relegata ad un solo “lato” della nostra esistenza, che non si è spirituali solo quando si prega, si medita o si fa del bene agli altri; credo che anche fare l’amore, ballare, giocare, essere in relazione con le altre persone possano essere definite attività spirituali. Ogni cosa che ci circonda, ogni nostra azione, ogni persona che incontriamo è una “risposta” al nostro spirito ed un tassello – più o meno caratterizzante o facilmente intuibile – sulla nostra strada verso la conoscenza di noi stessi e la riscoperta del nostro potere interiore.

Anthony De Mello – un autore contemporaneo che per me è fondamentale  – ha dato nel suo libro “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo” la sua definizione di spiritualità:

Spiritualità significa essere svegli, staccarsi dalle illusioni. Spiritualità è non stare mai alla mercè di qualsiasi avvenimento, cosa o persona. Spiritualità significa aver trovato la miniera di diamanti dentro di sé.

Che meravigliosa sensazione di Libertà! Pensate, essere assolutamente e totalmente affrancati dalle “catene” autoimposte e invisibili che governano i nostri rapporti interpersonali, le nostre esperienze di vita, le nostre emozioni. Essere totalmente centrati su sè stessi, essere consapevoli e quindi, LIBERI.

Meraviglioso! Ma.. come si fà?

La mia Rebirther un giorno mi disse che tutti gli esseri della terra vogliono riunirsi con la Fonte e sono spinti da questa tensione ancestrale verso l’unificazione con il Tutto.

Nel mio personale tentativo ho incontrato vari esponenti del “fanclub” di Dio, tutti assolutamente certi di possedere la verità – indissolubile, eterna e inscalfibile – e che hanno fatto della loro vita una sorta di ufficio di Pubbliche Relazioni dove lavorano per il Capo Supremo al fine di riportare tutte le anime erranti a casa.

Encomiabile, non c’è che dire. Il problema è che di case dove volevano portarmi ce n’erano fin troppe!

D’altronde è della ricerca di Dio che stiamo parlando, è pretenzioso credere di imbroccare la strada “giusta” al primo colpo ed è importante non perdersi d’animo e continuare ad ascoltare!

Ai tempi ignoravo completamente che essere “Figlio Di Dio” non comportasse solo tutti gli oneri di avere un padre tanto importante, ma anche tutti gli onori! E’ stato grazie alla lettura dei libri di Louise Hay che entrai in un universo tutto nuovo, nel quale l’unica proposta è quella di “riscoprire la deità che è in me” per riprendermi il mio potere personale e cambiare la mia vita. Non mi venivano proposti dogmi, non mi veniva chiesto di credere in niente se non in me stesso e nelle mie potenzialità. Mi veniva proposto un percorso di pulizia e di rilascio di tutto ciò che mi manteneva ancorato a ciò che è stato e non mi permetteva di vivere pienamente il presente. Per la prima volta ho sentito parlare di “amore incondizionato per se stessi“, “Responsabilità al posto della colpa“, “rilascio della rabbia“, “Bambino interiore“, “relazione tra spirito e corpo” e la mia curiosità è stata davvero premiata con una serie di risposte “vive“, utili e mai perentorie che tenevano conto della diversità e dell’unicità di ognuno. E, dulcis infundo, al timone di questa nave del cambiamento ci sono solo IO! Niente è possibile senza la mia diretta partecipazione, sia nel bene sia nel male.

Quanto è stato liberante sapere che ogni evento della mia vita avviene grazie a me, consciamente o inconciamente, conoscere il potere dei miei pensieri, delle mie emozioni, della mia storia, dei miei dubbi, delle mie paure e della mia energia superiore. Nulla è per caso, niente esiste senza una funzione, paure, ansie e blocchi compresi.

Ho scoperto e testato (con ottimi risultati!) alcune discipline finalizzate al rilascio di blocchi energetici ed ho visto problematiche antiche e dolorose modificarsi fino a scomparire nel tempo di un respiro. Con la consapevolezza tutto quello che è disequilibrante e non performante si dissolve, più o meno lentamente.

Ho iniziato a percepire l’esistenza di un vero e proprio ordine “divino” nel quale avvengono le cose e l’assenza di limiti spazio-temporali.

Ho imparato moltissimo su me stesso e sugli altri, ho dato un’importanza ed un potere del tutto diverso alle persone che mi circondano portando enorme giovamento a tutti i miei rapporti interpersonali.

In conclusione, non credo di sapere spiegare con esattezza cosa sia la spiritualità, ma so con la certezza dell’esperienza che aver dato ascolto alle necessità della mia anima (e quindi anche del mio corpo!) e aver cercato dei ponti concreti per raggiungerla ha dato dei frutti enormi alla mia esistenza.

E sopratutto ho scoperto che cambiare è possibile! Migliorare la propria vita, sviluppare le proprie potenzialità, centrarsi su sè stessi, riscoprire chi siamo sono tutte cose POSSIBILI!

E a nostro servizio ci sono una moltitudine di strumenti utili che possiamo usare come bastone dell’Eremita in questo inimitabile e inspiegabile viaggio.

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